Freeplane: cambiare aspetto a nodi e collegamenti

Una mappa mentale è, essenzialmente, una rappresentazione grafica: quindi un disegno. Vediamo insieme come trasformare le mappe di Freeplane in disegni ricchi di colori e movimento cambiando l’aspetto standard di nodi e collegamenti.

Le mappe di Freeplane

Conosciamo già Freeplane e le sue mappe, argomento su cui ci intratteniamo spesso qui al Club. Ma parlare del significato delle mappe mentali e delle possibili applicazioni non basta: occorre anche sapere come migliorarne l’aspetto rendendole, al contempo, più gradevoli, più complete ed esaurienti.

I metodi principali a nostra disposizione per farlo sono:

  1. Cambiare l’aspetto dei nodi: forma, colore e carattere.
  2. Aggiungere icone, immagini o altri media ai nodi.
  3. Modificare colore e spessore dei collegamenti.
  4. Aggiungere delle “Nuvole” che raggruppano tra loro nodi affini per argomento.

Abbiamo già parlato di come aggiungere icone ai nodi, e delle immagini ci occuperemo in un altro post. Cominciamo per ora a giocare un po’ con nodi e collegamenti. Per farlo, occorre dare uno sguardo al Tab “Formato”, che troviamo alla destra dello schermo quando usiamo Freeplane.

Freeplane: il tab "Formato"

Freeplane: il Tab “Formato”

Per la verità, il suo nome esatto è “Pannello di formattazione”. Appare e scompare premendo i tasti “Alt+P“, oppure da menu: “Visualizza>Barre strumenti>Pannello di formattazione“. La lista che contiene permette di modificare tutti i parametri che regolano l’aspetto di nodi e collegamenti, applicando uno stile predefinito o agendo singolarmente sulle voci che ci interessano.

Sì, perché anche Freeplane permette di definire e applicare degli stili ai nodi delle mappe. E parleremo anche di questo in una prossima occasione.

I nodi

Freeplane: formattare i nodi

Le sezioni riguardanti i nodi del pannello di formattazione

Per adesso parliamo di nodi. Le caratteristiche su cui possiamo agire sono:

  • La forma: ovale, rettangolare, esagonale, eccetera. Possiamo scegliere attraverso un menu a scomparsa che corrisponde alla voce “Node shape. Subito sotto ci sono due caselle che permettono di fissare i margini, cioè lo spazio bianco tra il contorno del nodo e il testo all’interno. Possiamo regolare separatamente i margini verticali e orizzontali, oppure renderli tutti uguali spuntando la casella “Uniform“. Oltre ai margini, possiamo definire la larghezza minima e massima di un nodo, e lo spazio tra uno e l’altro.
  • Il carattere: font, dimensioni, attributi e allineamento del testo all’interno del nodo possono essere modificati da questo gruppo di voci. Poi c’è la voce “Link“, che permette di scegliere se mostrare i collegamenti ipertestuali (i link, appunto) come testo sottolineato (come in quasi tutti i browser, ad esempio), oppure sotto forma di freccia rossa a lato del nodo.
  • Il colore del carattere e dello sfondo dei nodi. Possiamo usare i colori campione, o definire una sfumatura di nostro gradimento attraverso l’apposita finestra.
  • La numerazione. Dal gruppo di funzioni “Test del nodo” (non chiedetemi perché è stato tradotto così!) possiamo aggiungere una numerazione progressiva a un gruppo di nodi. Basta selezionarli e poi spuntare la casella “Num. Nodi“.
  • Il formato del testo. Appena sopra alla casella di numerazione, c’è un menu a tendina che permette di fissare il formato di visualizzazione per numeri, orari e date inseriti in ciascun nodo.

Come vedete, c’è da sbizzarrirsi! Per rendersi conto al meglio di tutte le possibilità, il mio consiglio è di creare una mappa “sperimentale” e usarla per giocare con le varie opzioni. Potete fare la stessa cosa anche con quelle che riguardano i collegamenti.

I collegamenti

Sotto alla sezione del pannello che si occupa dei nodi, troviamo quella sui collegamenti. È molto più piccola, del resto si tratta di semplici linee, ma ha tutto ciò che serve. Da qui gestiamo:

  • Lo spessore della linea. Lo standard imporrebbe di usare collegamenti sempre più sottili man mano che si passa da un livello all’altro, ma nulla vieta di sperimentare vie diverse.
  • Lo stile. Lineare, curvo, ecc. Si tratta del modo usato per tracciare i collegamenti, senza dimenticare che si possono anche nascondere.
  • Il colore, ovviamente. Si seleziona nello stesso modo usato per i nodi.

Manipolando opportunamente le proprietà dei collegamenti (e dei nodi) possiamo, tra l’altro, sfruttare Freeplane anche per tracciare diagrammi di tipo diverso dalle mappe mentali. E anche di questo parleremo diffusamente in altre occasioni.

Le Nuvole

Terzo aspetto personalizzabile di cui parliamo oggi: le “Nuvole”.

Freeplane: esempio di nuvole

Un esempio di uso delle “Nuvole”

Le nuvole sono delle aree colorate che fanno da sfondo a un gruppo di nodi, dello stesso ramo o di rami diversi, sottolineando la presenza di una qualche caratteristica comune.

Possiamo definire forma e colore delle nuvole, per completare la veste grafica delle nostre mappe, sfruttando l’ultimo gruppo di funzioni posto in basso nel pannello di formattazione.

Abbiamo visto che Freeplane ci dà la possibilità di intervenire su tutti i componenti principali di una mappa mentale cambiandone l’aspetto a nostro piacimento. Ma qualcuno potrebbe obbiettare dicendo che tutto questo lavoro distrae dallo scopo principale, cioè dalla redazione della mappa vera e propria.

Vi garantisco che avviene l’esatto contrario. E il motivo è semplice. Una mappa mentale focalizza le capacità del nostro cervello non solo su un concetto specifico e limitato, ma anche e soprattutto sulle relazioni tra il concetto principale e tutti gli argomenti che consideriamo affini ad esso. E tutto quello che aggiungiamo alla mappa in costruzione in termini di nodi, colori, immagini; stimola nuove associazioni di idee, nuove combinazioni, nuovi percorsi di pensiero.

D’altronde, è proprio questo il meccanismo del pensiero umano che la mappa mentale rappresenta e imita: per associazione di idee ed immagini.

Adesso sto diventando troppo filosofico, segno che è ora di smettere. Fino alla prossima volta, ovviamente. Mi piacerebbe però conoscere la vostra opinione, quindi… commentate, gente, commentate! E, naturalmente, stay tuned!

Updated: 24 Febbraio 2017 — 09:07

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