Chiacchiere, notizie, trucchi per conoscere i programmi Open Source

Categoria: Calibre

Come stampare un elenco di libri con Calibre

Uno dei “difetti” più evidenti di Calibre è la mancanza di una funzione di stampa che permetta di ottenere un elenco dei libri contenuti nella biblioteca. Ma è un problema che si può comunque risolvere.

Come personalizzare i metadati di Calibre

Ancora una volta ci occupiamo dei metadati di Calibre, per vedere come sia possibile personalizzarne non solo la visualizzazione, ma anche il contenuto.

Calibre: come scaricare i metadati da Internet

Continuiamo a parlare di Calibre, e stavolta vediamo come si fa a scaricare i metadati da Internet. Calibre può infatti leggerli da siti come Google, Amazon, e via di seguito. Si tratta di una funzione davvero molto comoda, e per giunta facilmente personalizzabile.

I metadati di Calibre: Tag e altre informazioni

Continuiamo a Parlare dei metadati di Calibre, occupandoci di quello che c’è tra la copertina e la finestra delle note. Vi ricordo che questo è il terzo post sull’argomento, e che potete rileggervi il primo (Come impostare i metadati in Calibre) e il secondo (I metadati di Calibre: copertina e commenti) cliccando sui due link.

I metadati di Calibre: copertina e commenti

Rieccoci a parlare di Calibre e dei metadati (ecco il link per chi si fosse perso il post precedente). Oggi ci occuperemo della copertina e dei commenti, ma forse sarebbe meglio dire delle recensioni. Per prima cosa rivediamo la finestra dei metadati.

Come impostare i metadati in Calibre – 1

Riprendiamo a parlare di Calibre e dei metadati che associa a ciascun e-book. Si tratta, secondo me, di un argomento fondamentale che tratteremo in più post. L’importanza dei metadati per l’identificazione di un libro elettronico dovrebbe essere chiara a tutti, per cui evitiamo di perderci in chiacchiere, e lanciamo subito Calibre per vedere come stanno le cose.

Quando aggiungiamo un e-book alla biblioteca di Calibre, il programma legge automaticamente i metadati inclusi nel file e li memorizza nel suo database. Ma non sempre tutto funziona come dovrebbe e tutte le informazioni vanno al loro posto. Quindi, una volta importato il libro, è sempre opportuno controllare i metadati esistenti, e completarli o correggerli se necessario.

La finestra dei metadati

Una volta selezionato un libro qualsiasi, usiamo il pulsante “Modifica metadati” per aprire la relativa finestra.

Calibre - finestra di gestione dei metadati

La finestra di gestione dei metadati di Calibre

Questa ci consente di intervenire su tutti gli elementi che identificano i nostri libri all’interno della biblioteca. Nella finestra troviamo una lunga serie di informazioni che riguardano l’e-book, la sua storia e il suo aspetto (la copertina). Possiamo anche aggiungere la nostra valutazione del contenuto e una vera e propria recensione. Ma andiamo per ordine, e cominciamo il nostro esame partendo dalle prime righe in alto.

Titolo, autore e serie

I primi due campi, non hanno bisogno di grosse spiegazioni: titolo e autore sono semplicemente titolo e autore (o autori, visto che possiamo inserirne più di uno), appunto. Ricordiamoci però che il titolo che va scritto qui, e cioè il titolo dell’e-book su cui stiamo lavorando, è quasi sempre diverso dal nome del file corrispondente.

Appena sotto agli autori c’è lo spazio per inserire il nome della serie alla quale l’e-book appartiene. Serie, collana, rivista, qualsiasi cosa sia in più volumi che possono essere raggruppati sotto un titolo collettivo va qui. Inserendo una parola in questo campo, si attiva quello a fianco, che riporta il numero del volume che stiamo catalogando.

Attorno a questi campi ci sono alcuni pulsanti che danno accesso a diverse funzioni.

Calibre - dettaglio della finestra metadati 1

I metadati per: titolo, autore e serie.

Prima del titolo, vediamo un pulsante con due quadratini, uno azzurro e l’altro verde: serve a scambiare tra loro i contenuti dei campi autore e titolo. Capita abbastanza spesso che la lettura automatica dei metadati scambi tra loro questi due campi, per cui questo tasto torna sempre comodo. Appena sotto c’è il pulsantino che apre la finestra di gestione degli autori. Qui possiamo aggiungere nomi nuovi, modificare quelli in archivio o cancellarli completamente.

Dopo i campi Titolo e Autore ci sono due tasti con una freccia verde. Servono a forzare il ricalcolo dei due campi successivi, che mostrano in che modo il titolo e il nome dell’autore verranno letti dalla funzione di ordinamento. In altre parole, qui vediamo in anteprima come Calibre “legge” queste informazioni e, di conseguenza, in quale posizione finiranno nel corrispondente indice alfabetico. Se il contenuto dei campi di ordinamento non corrisponde a quello dei campi principali, la differenza verrà evidenziata in rosso.

Il pulsante dopo il campo “Serie” che mostra il simbolo del riciclo, serve invece a cancellarne il contenuto.

L’elenco dei formati e i suoi pulsanti

Proseguendo, sempre nella parte superiore della finestra, troviamo un riquadro che elenca i formati di file presenti in biblioteca per il libro che stiamo esaminando. Come sapete, oltre al PDF e all’Epub esistono anche altri tipi di file destinati a contenere e-book, e noi potremmo averne più di uno. Cioè avere più file che contengono lo stesso libro. In questa lista ne vediamo l’elenco completo.

Il piccolo libro verde col segno più ci permette di aggiungere nuovi file, e quindi nuovi formati. Il simbolo di riciclo appena sotto serve invece a cancellare uno dei formati esistenti, dopo averlo selezionato.
Formati diversi potrebbero contenere metadati diversi e perfino avere copertine diverse. Coi due tasti che precedono l’elenco possiamo caricare nel database la copertina (tasto sopra) o i metadati (tasto sotto) che abbiamo scelto.

Per adesso basta, continueremo a parlare dei metadati di Calibre la prossima volta, visto che c’è ancora moltissimo da dire. Quindi… Stay Tuned!

Nascono i Quaderni del Software Libero

Di solito si dice: “Anno nuovo, vita nuova”, ma io ho deciso di non aspettare per parlarvi di alcune novità del nostro club. Non voglio però svelare tutto in una volta, quindi vi centellinerò le notizie una alla volta.
Oggi vi annuncio ufficialmente (che esagerato!) la nascita dei “Quaderni del Software Libero”.

La prima sorpresa

Cosa sono? Bene, si tratta di una serie di e-book che parlano degli stessi programmi Open Source di cui parliamo qui nel club. Ma ciascuno approfondisce un particolare argomento nel modo più completo possibile, come non possiamo fare qui per ovvie ragioni.

I quaderni del software libero - il primo quaderno

Il primo dei Quaderni del Software Libero

Ciascun quaderno parlerà quindi di una specifica funzione, di una caratteristica peculiare di un determinato pacchetto software. Spiegando come funziona e suggerendo come sfruttarla in quello che, secondo me, è il migliore dei modi. Secondo me, ovviamente, il che significa secondo la mia esperienza personale e di lavoro.

Una piccola critica

Esperienza che voglio condividere, perché sono convinto che la condivisione delle conoscenze sia una strada obbligata per arrivare a un mondo migliore. E poi, e qui permettetemi di levarmi un sassolino dalla scarpa, credo che spesso gli sviluppatori di software Open Source siano troppo occupati a proclamare al mondo quanto sono buoni e bravi (e quanto è cattiva Microsoft) per ricordarsi di avere delle responsabilità nei confronti di chi sceglie di usare il loro software.

Come per esempio quella di fornire una documentazione adeguata, che permetta a chi ne ha bisogno di imparare ad usare un programma senza essere costretto a vagare per siti e forum cercando di capire cosa cavolo deve fare. Caso tipico, la famosa Suite per Ufficio che si propone come l’unica alternativa a MS Office (dato che secondo loro OpenOffice è morto). Ma che ha un help poco e male aggiornato e quindi praticamente inutile, per non parlare del resto.

Ma lasciamo stare, non vorrei essere accusato di complicità con i cattivi. Comunque, il primo Quaderno è già disponibile, e presto ce ne saranno altri (compatibilmente coi miei impegni di lavoro).

Prima di augurarvi Buona Lettura, ho per voi una piccola richiesta: se avete qualche argomento che vi sta a cuore, segnalatemelo nei commenti. Vi prometto che gli dedicherò uno dei prossimi Quaderni.

E, naturalmente… stay tuned!

Sai aggiungere libri a Calibre?

Abbiamo installato Calibre (non ricordate? Leggete il post sulle biblioteche elettroniche), e abbiamo parlato di biblioteche reali e virtuali. Ma come si fa ad aggiungere libri nuovi a Calibre? Per rispondere a questa domanda, lanciamo il programma e diamo uno sguardo alla toolbar che sostituisce il menu principale.

Calibre: biblioteche virtuali e reali

Oggi continuiamo a parlare di Calibre, il programma Open Source ideale per la gestione di una biblioteca elettronica. E parliamo proprio di biblioteche: reali, che occupano spazio sull’hard disk; e virtuali, che aiutano a districarsi meglio quando gli e-book diventano tanti.

La nostra biblioteca elettronica con Calibre

Gli ebook sono veramente il futuro (quasi già presente) dell’editoria? Chi lo sa! In ogni caso, una biblioteca elettronica è inutile proprio come una tradizionale, se non è gestita più che bene. E in questo campo, credo non si possa discutere: tra i programmi Open Source nati per questo scopo il migliore è senz’altro Calibre. Scopriamo perché.

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