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Calibre: biblioteche virtuali e reali

Oggi continuiamo a parlare di Calibre, il programma Open Source ideale per la gestione di una biblioteca elettronica. E parliamo proprio di biblioteche: reali, che occupano spazio sull’hard disk; e virtuali, che aiutano a districarsi meglio quando gli e-book diventano tanti.

La biblioteca di Calibre

Quando installiamo Calibre, il programma crea sul nostro disco una cartella che si chiama, semplicemente, “Biblioteca di calibre“. Ogni volta che noi aggiungeremo un e-book, questo verrà copiato in una sottocartella della biblioteca, creando una struttura ad albero di questo genere:

biblioteche di calibre: struttura

Calibre: struttura della biblioteca

Tradotto in soldoni: dentro alla biblioteca viene creata una cartella per ciascun autore, dentro alla quale viene creata una cartella per ciascun titolo di quell’autore. Dentro a quest’ultima ci sono: l’e-book vero e proprio (possono essere più files, se abbiamo più di un formato); un file con estensione “.OPF” che contiene i metadati (titolo, editore, tag, ecc.), e l’immagine della copertina. Questa struttura è la base di partenza per tutto il resto. Tra parentesi, Calibre contiene una procedura guidata che, dopo l’installazione, vi chiederà dove piazzare la biblioteca (su quale disco, non in che posto!) per provvedere automaticamente a creare il tutto..

Biblioteche reali

Quindi Calibre crea una biblioteca “reale” sul computer. Ogni volta che noi aggiungiamo un libro, il programma crea la cartella che lo conterrà e poi ci copia dentro il file (PDF, ePub, MOBI, e molti altri formati possono essere gestiti tranquillamente). L’immagine della copertina può essere aggiunta o creata direttamente da Calibre, che provvede anche ai metadati (parleremo altrove di come gestire queste informazioni).

Ma questa sistemazione va bene se non abbiamo troppi e-book, o se quelli che abbiamo parlano tutti di argomenti molto simili. In caso contrario, nonostante i tag, potrebbe essere molto difficile mantenere in ordine tutto quanto.

Ecco perché Calibre ci permette di creare più di una biblioteca. Possiamo così, per esempio, crearne una per la narrativa, una per i manuali tecnici e un’altra per la letteratura straniera. O magari una per i testi in Italiano, una per l’Inglese, ecc. ecc.

Per creare una biblioteca si usa il pulsante della toolbar principale (Calibre non ha menu!) che raffigura l’icona del programma:

Calibre: pulsante biblioteche

Il pulsante per creare nuove biblioteche

Si aprirà un sottomenu da cui possiamo creare nuove biblioteche o navigare tra quelle esistenti. Sì, perché il rovescio della medaglia è che, per andare a vedere un’altra biblioteca, dobbiamo prima “uscire” da quella in cui ci troviamo e poi “entrare” in quella che ci interessa. Proprio come se fossero edifici diversi. E potrebbero esserlo davvero, nel senso che potrebbero essere su hard disk diversi.

Biblioteche virtuali

Quando si entra in una biblioteca vera, ci si trova in un ambiente pieno zeppo di libri, ordinatamente disposti negli scaffali secondo criteri ben precisi. Il più intuitivo è l’argomento, ma possono essercene tanti altri. Calibre mette a nostra disposizione, per simulare gli scaffali della realtà, le biblioteche virtuali. Per farlo usa un trucco ingegnoso che sfrutta i tag inseriti nei metadati. In pratica, il programma ci permette di creare, nella sua finestra principale, delle pagine che contengono i dati di tutti i libri a cui è stata assegnata una determinata etichetta.

Creando quindi una serie di tag generici, uno per ciascuna sezione in cui vogliamo dividere una biblioteca reale, otterremo tante biblioteche virtuali che raggruppano i libri secondo i criteri da noi scelti. Aggiungendo poi a ciascun libro delle etichette più dettagliate otterremo una classificazione più precisa da usare con le funzioni di ricerca.

Le biblioteche virtuali si creano attraverso il pulsante posto sotto alla toolbar principale, sulla destra dello schermo.

Calibre: pulsante biblioteche virtuali

Il pulsante per gestire le biblioteche virtuali

Una volta create, appaiono come “Tab” sopra all’elenco dei libri. Basta cliccarci sopra per accedere alla pagina corrispondente. Tutte le funzioni di Calibre si applicano alle biblioteche virtuali come se fossero reali. La differenza sta nel fatto che si tratta di suddivisioni logiche di un singolo archivio fisico, e non di files differenti.

Pensateci prima!

Anche se è sempre possibile aggiungere etichette e biblioteche virtuali in qualsiasi momento, per sfruttare al massimo la potenza di questo sistema occorre “progettare” la biblioteca sin dal principio. Questo lavoro preliminare consentirà di avere una classificazione dei nostri e-book che risponda al massimo alle nostre esigenze, ma che sia anche flessibile e capace di evolversi nel tempo. Oltretutto, partire col piede giusto ci eviterà di perdere tempo e fatica per cambiare le cose a metà strada.

Regole d’oro per la vostra biblioteca

Lo sapete, io sono un fanatico della progettazione! Eccovi quindi qualche piccola regola (ma non sentitevi obbligati a seguirle, sono più che altro consigli) per realizzare la biblioteca elettronica ideale.

  1. Pensate ai backup! La prima regola è sempre questa: NON dovete perdere nulla! Decidere come, dove e ogni quanto tempo fare delle copie di sicurezza di tutto quello che avete in archivio è fondamentale.
  2. Stabilite a cosa vi servirà. Cosa ci mettete, in biblioteca? I libri per i momenti di svago, o le pubblicazioni tecniche necessarie per il vostro lavoro? Entrambe le cose? Ok, ma in biblioteche separate!
  3. Fate una previsione di quanto crescerà. Anche approssimativa, non importa. Sapere più o meno con quanti e-book avrete a che fare, aiuta molto a scegliere cose come i dischi da usare, la frequenza dei backup, eccetera. Dalle dimensioni della biblioteca dipendono anche i criteri di applicazione della prossima regola.
  4. Definite il livello di dettaglio. Il che vuol dire: quante biblioteche reali usare, quante virtuali (per ciascuna reale), come strutturare i tag. Tutte quelle cose che vi permetteranno di ritrovare i vostri e-book senza faticare troppo quando vi servono.

Non avete le idee chiare? Può darsi benissimo che io non mi sia spiegato bene. Ma non c’è problema: contattatemi, attraverso i commenti o col modulo a fianco della pagina, e continueremo il discorso.

Non so voi, ma per quel che mi riguarda questo primo sguardo alle caratteristiche di Calibre mi ha fatto venir voglia di saperne di più. Quindi riprenderemo a parlare di questo programma molto presto. Per ora… Stay Tuned!

Updated: 17 marzo 2017 — 09:12

5 Comments

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  1. Gentilissimo amico,
    ho già sull’hard disk una biblioteca .epub, .pdf ecc.. e mi scoccia che il Programma Calibre mi carichi nuovamente nella sua libreria i files, creando così dei duplicati.
    Io vorrei accedere ai miei .epub direttamente cliccando sui relativi files senza nessuna duplicazione, anche perché spesso intendo visionarne solo la copertina ed eventuali indici.
    In passato con il plug in di Firefox ottenevo questo risultato senza alcuna complicazione.
    Chiarito questo se hai delle soluzioni ti ringrazio anticipatamente.

    1. Buonasera, Franco.
      Purtroppo non ho soluzioni da darti, se non quella di importare i files in Calibre e, dopo aver controllato che tutto sia andato bene, cancellare la vecchia biblioteca. Calibre non può fare a meno di copiare gli ebook per due motivi principali: prima di tutto perché deve lavorare su una biblioteca con una struttura “fisica” ben precisa, e poi perché è l’unico modo per offrire la possibilità di scaricare files direttamente da Internet o da altri dispositivi connessi via USB. Credo comunque che i vantaggi che il programma offre, una volta abituati a usarlo, siano molto superiori al fastidio di importare gli ebook e poi cancellare l’originale.

  2. Ciao,
    domanda: se salvo su disco la mia biblioteca (circa 5000 libri) mi vengono salvate cartelle singole, ognuna il nome di un autore. Ora, se da disco volessi trasferire le cartelle singole su una nuova biblioteca calibre (es. su altro pc) come faccio? mi tocca aprire tutte le cartelle?
    Quindi, qual’è il metodo da seguire per salvare tutto, metadati compresi e poi ri-importarlo tutto in una volta?
    grazie per la riposta

    1. Ciao, Cristiana.
      Calibre permette di gestire la posizione della biblioteca in due modi. Col primo puoi assegnare a una biblioteca esistente una nuova posizione, in pratica la sposti dalla cartella in cui si trova in un’altra, che può essere anche su un disco diverso. Per farlo, premi il pulsante “Biblioteca” nella toolbar principale, e poi scegli “Cambia/crea biblioteca…” nel menu che appare.
      Il secondo sistema consiste invece nell’esportare tutta la biblioteca in un’unica cartella, come se fosse un backup. Questa cartella può essere copiata altrove, anche su un diverso computer. Ma per reimportare i dati è necessario che sul nuovo computer sia già installato Calibre. Si accede a questa funzione sempre dal pulsante “Biblioteca”, alla voce “Export/import all calibre data”. La procedura è molto semplice e basta seguire le istruzioni che appariranno nella finestra.

  3. speriamo di riuscirci. grazie mille

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